Commercialista esperto associazioni culturali e sportive

APS – ASD – SSD: PROFILO FISCALE DELLE SOMME EROGATE AGLI AMMINISTRATORI

Come operare in serenità

APS – ASD – SSD: PROFILO FISCALE DELLE SOMME EROGATE AGLI AMMINISTRATORI

Tema delicato e molto importante, quello dei  compensi per l’attività svolta spettanti agli amministratori di APS, ASD e SSD. In ottica fiscale la tassazione delle somme che le associazioni pagano ai loro amministratori dipende non solo dal tipo di rapporto intercorrente tra associazione e amministratore, ma anche dall’attività abitualmente esercitata da quest’ultimo.

A.P.S. – A.S.D. – S.S.D.: incassi e pagamenti alzato il limite da € 516,46 ad € 1.000,00

A.P.S. – A.S.D. – S.S.D.: incassi e pagamenti alzato il limite da € 516,46 ad € 1.000,00

La Legge 190/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015), entrata in vigore il il primo gennaio 2015, al comma 713 ha alzato ad € 1.000,00 la soglia oltre la quale vige per A.P.S., A.S.D. e le S.S.D.  l’obbligo di tracciabilità delle movimentazioni economiche (€ 516,46 fino al 31.12.2014).

Pertanto, nel mondo non profit, gli incassi ed i pagamenti in contanti non dovranno superare € 1.000.

A.P.S. - A.S.D. - S.S.D: Spese di sponsorizzazione IVA forfettaria al 50%

A.P.S. - A.S.D. - S.S.D: Spese di sponsorizzazione IVA forfettaria al 50%

Dal 1° gennaio 2015 è entrato in vigore il nuovo regime dell’IVA forfettaria al 50% per le Associazioni di Promozione Sociale (A.P.S.), Associazioni Sportive Dilettantistiche (A.S.D.) e le Società Sportive Dilettantistiche (S.S.D.),  in regime di cui alla Legge 398/1991, in caso di emissione di fatture per sponsorizzazione.

Associazioni: obbligo di iscrizione al R.E.A.

a seguito della apertura della partita iva

Associazioni: obbligo di iscrizione al R.E.A.

Le Associazioni, sia di promozione culturale (A.P.S.) che sportivo dilettantistiche (A.S.D.) in possesso della partita IVA sono tenute entro   giorni ad iscriversi al R.E.A., inteso come “Repertorio Economico Amministrativo”, disciplinato dall' articolo 8, punto d) della L. 580/93 e dall'articolo 9 del DPR 581/95 è retaggio di competenza della Camera di Commercio. Si tratta di un archivio dati costituito con lo scopo preciso di garantire che nel sistema siano inserite tutte le notizie di carattere economico, statistico e amministrativo delle imprese o delle Associazioni che non sono tenute ad iscriversi nelle sezioni ordinarie del Registro delle Imprese.

ASD – SSD – APS: Certificato penale del casellario giudiziale per neo assunti dal 7 aprile 2014

Adempimenti

ASD – SSD – APS: Certificato penale del casellario giudiziale per neo assunti dal 7 aprile 2014
Da lunedì 7 aprile chi assume personale impiegato con minori dovrà richiedere il certificato penale del casellario giudiziale al lavoratore per verificare che non abbia commesso reati contro i minori…

 

APS – ASD – SSD: VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI DEMOCRATICITÀ ED UGUAGLIANZA DEI DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

In sede di verifica, di accessi o ispezioni, viene spesso contestata la mancanza di democrazia interna all’ente (con conseguente disapplicazione dei benefici fiscali) sulla base di elementi quali, ad esempio, la non rituale convocazione dell’assemblea, l’assenza dei nomi dei partecipanti nei verbali di assemblea, il mancato inserimento dei nomi degli associati nel libro soci, etc.  Ciò posto, si chiede di sapere se tali violazioni di natura formale comportino la disapplicazione del regime fiscale di cui alla legge n. 398 del 1991.

APS – ASD – SSD IN REGIME L.398/91: EFFETTI DELLA MANCATA TENUTA DEL RENDICONTO ANNUALE

Si chiede di sapere se la mancata redazione del predetto rendiconto comporti, per gli enti sportivi dilettantistici che hanno optato per le disposizioni della legge n. 398 del 1991, la disapplicazione della disposizione recata dall’articolo 25, comma 2, della legge n. 133 del 1999 ovvero – qualora sia comunque possibile risalire, attraverso altri dati desumibili dalla contabilità dell’ente, all’ammontare dei proventi detassati – se in luogo della disapplicazione di tale previsione sia applicabile una diversa misura sanzionatoria.

ONLUS: I SETTORI DI ATTIVITÀ

L’art. 10, comma 1, lett.a) del decreto legislativo n. 460 del 1997 delimita  i settori di attività in cui possono operare le organizzazioni non lucrative di utilità sociale. L’art. 10, comma 1, lett. c), del medesimo decreto legislativo n.460 del 1997 vieta alle ONLUS di svolgere attività al di fuori di quelle espressamente elencate, ad eccezione delle attività ad esse direttamente connesse.

APS – ASD –SSD: GUIDA AI COMPENSI EROGATI AD ISTRUTTORI, AMMINISTRATIVO GESTIONALI, MANUTENTORI ED ADDETTI ALLA PULIZIA

I compensi erogati per queste prestazioni non subiscono alcuna trattenuta Irpef fino all’importo di 7.500 euro. Inoltre, fino a questa cifra, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’Irpef di chi li percepisce.

APS - ASD- SSD: MODELLO EAS CHIARIMENTI IN MERITO ALL’APPLICABILITÀ DELL’ISTITUTO DELLA REMISSIONE IN BONIS

Sono pervenute alla scrivente, da parte del Forum del terzo settore, richieste di chiarimenti in merito all’applicabilità dell’istituto della remissione in bonis: 1)   agli enti che non abbiano provveduto ad inviare il Modello EAS;  2)  agli enti che abbiano inviato il Modello EAS oltre i termini previsti.  

APS ASD SSD: CALCOLO IMPOSTE DIRETTE IN REGIME 398/1991

Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche  le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate, in linea di principio, alla disciplina generale degli enti non commerciali. Gli enti non  commerciali  determinano  il reddito in maniera  forfetaria, applicando al totale dei ricavi conseguiti nell’esercizio delle attività commerciali un coefficiente di redditività variabile a seconda dell’attività svolta e dell’ammontare dei ricavi conseguiti (vedi tabella). 

APS - ASD ED SSD: COME ESERCITARE L'OPZIONE PER ADERIRE ALLA LEGGE 398 DEL 1991

L’opzione e la revoca di regimi di determinazione dell’imposta o di regimi contabili si desumono da comportamenti concludenti del contribuente o dalle modalità di tenuta delle scritture contabili. In sostanza, la scelta di un regime, piuttosto che di un altro, dipende esclusivamente dalla sua attuazione concreta sin dall’inizio dell’anno o dell’attività.

Legge 398/1991 Regime Agevolato per APS ASD e SSD

Il regime fiscale “normale” delle associazioni sportive dilettantistiche è quello degli enti non commerciali. E’ possibile però usufruire di un regime fiscale agevolato (disciplinato dalla legge 16 dicembre 1991 n. 398, successivamente integrata e modificata) sia per quanto riguarda la determinazione dell’Iva che per le imposte dirette.

APS - ASD – SSD ED I PRIMI ADEMPIMENTI FISCALI

Il primo adempimento  fiscale coincide con la registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto all’Ufficio locale competente dell’Agenzia delle Entrate con pagamento dell’imposta di registro in misura fissa (168 euro).

ASSOCIAZIONI E SOCIETA' SPORTIVO DILETTANTISTICHE: ISCRIZIONE AL CONI

Per ottenere il riconoscimento dello status di “associazione o società sportiva” e, soprattutto, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, è necessaria l’iscrizione nell’apposito Registro nazionale tenuto dal CONI.

ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)

L’attività sportiva dilettantistica in forma associata può essere esercitata sia sotto la forma giuridica di “associazione sportiva dilettantistica” (con o senza personalità giuridica) sia sotto la forma di “società sportiva dilettantistica”.  Quest’ultima può essere costituita nella forma di società di capitale o di società cooperativa senza scopo di lucro. In presenza di determinate  condizioni, le associazioni sportive dilettantistiche  possono assumere la qualifica  di Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). 

Proroga per associazione ed enti non profit per usufruire del 5 per mille

Enti non profit

Proroga per usufruire del contributo cinque per mille, per enti non profit, attraverso  il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98  del 27 aprile 2012.

Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20 del DPR 600/73

Enti non profit adempimenti contabili

Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20 del DPR 600/73   QUESITO   ALFA , confessione religiosa riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, fa presente di essere composta, “tra l’altro, da Associazioni (…) aventi le medesime finalità religiose (…) senza fini di lucro”. 

Interpello in materia di Erogazioni liberali ad enti non profit e deducibilità integrale per società erogante

Sintesi Risoluzione n. 87 Agenzia delle Entrate del 19 agosto 2011

Oggeto: Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Erogazioni liberali. Art. 1, comma 353, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Art. 10, comma 1, lettera l-quater), del TUIR.       

Regime Iva agevolato per Enti non Profit L. 398/91

Enti non profit che svolgono attività commerciale: ASD, SSD APS, etc..

Gli enti di tipo associativo rappresentano una delle più diffuse categorie che può assumere l’ente non commerciale.     Le norme generali che regolano gli enti di tipo associativo sono evidenziate nell’art. 111 del TUIR e nell’art. 4 del DPR 633/72.
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