Commercialista esperto associazioni culturali e sportive

Sei Amministratore di Srl o Spa? Registra il tuo marchio e tutelati risparmiando fino al 59% tra imposte e contributi

Registrazione del Marchio e Pianificazione Fiscale Italiana rivolta a soci e/o amministratori di S.r.l e S.p.a. sui flussi finanziari

  • 30 giugno 2018
  • Autore: la redazione
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Sei Amministratore di Srl o Spa? Registra il  tuo marchio e tutelati risparmiando fino al 59% tra imposte e contributi

Il sistema fiscale italiano è il migliore al mondo, chi afferma il contrario è ignorante, in alcuni casi ben delineati è possibile, nel rispetto della normativa, drenare liquidità, risparmiando rispetto ad altre soluzioni sia in imposte che in contributi, fino al 59%, decine di casi reali lavorati. Se sei socio e o amministratore di S.r.l. o S.p.a. contattaci per assistenza professionale, trasparente e risoluta n. 06.31055924 pianificazione@networkfiscale.com.

Licenza esclusiva e non esclusiva di marchio da privato: quando non scatta la tassazione?

Guida fiscale-tributaria alla tassazione dei compensi derivanti dalla cessione e concessione in licenza di un marchio d'impresa o collettivo da persona fisica a società

Licenza esclusiva e non esclusiva di marchio da privato: quando non scatta la tassazione?

Se si opta per l'interpretazione in linea con la relazione ministeriale all'articolo 49 TUIR (ora articolo 53 TUIR), si può sostenere che nel licensing i compensi incassati a titolo di royalties da una persona fisica non agente come imprenditore che concede in licenza un brand registrato ad una società di capitali, costituirebbero un “non reddito”, dunque sarebbero fiscalmente non imponibili. Ma quando esattamente questo accade in relazione al marchio d'impresa? E nel caso di marchio collettivo le royalties vanno dichiarate in Unico? Se si, come?

 

Marchio: Cessione da parte di persona fisica esente da imposte tax free

Guida fiscale ai redditi da uso del marchio di impresa e/o collettivo

Marchio: Cessione da parte di persona fisica esente da imposte tax free

Contattaci per pianificare la registrazione e/o la futura cessione della proprietà di un marchio, sia esso di impresa e quello collettivo,  affinché sia possibile godere del regime di detassazione fiscale. 


Guida all'uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico

Vademecum per professionisti ed aziende

Guida all'uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico

Il turista enogastronomico ricerca non solo la degustazione e la  conoscenza  del prodotto locale ed i suoi abbinamenti con il vino  ma anche le  informazioni sul  territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse ed è quindi un utente attivo nella partecipazione a fiere, sagre ed eventi culinari del posto. Tutte queste esigenze trovano la perfetta sintesi e soddisfazione nel marchio collettivo, che nello scenario del Made in Italy sposa divinamente il cosiddetto “enoturismo”, attirando  nel nostro Paese capitali esteri elevatissimi.  Vediamo perché questo Brand apre le porte a nuove opportunità di business e con incrementi in alcuni casi anche sensibili di fatturato.

"In vino veritas" per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.

Guida giuridico – fiscale al MCG (marchio collettivo geografico) nel settore vitivinicolo

  • 22 novembre 2017
  • Autore: Avv. Giorgia Ardia
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"In vino veritas" per il Made in Italy. Marchio Collettivo Geografico e Patent Box, un connubio vincente nel settore vitivinicolo per altissimi profitti,forte risparmio fiscale e anticontraffazione.

La valorizzazione del marchio collettivo nel settore dei vini è un Business in progressiva crescita per la primaria importanza assunta a livello di marketing e sotto il profilo della tutela rafforzata dei consumatori rispetto alle peculiari caratteristiche dei relativi prodotti. Si tratta quindi di una tematica in primo piano per le PMI (piccole e medie imprese), per le associazioni di categoria, i consorzi e tutti gli altri operatori del settore vitivinicolo che puntano sul Made in Italy . Illustriamo una guida pratica utile a comprendere i vantaggi di questo innovativo Brand, come fare per crearlo e i fortissimi sgravi fiscali riservati alle imprese che investono in ricerca e innovazione del MCG.

Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli

Guida al Decreto legislativo “Martina” per i controlli sul biologico

Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli

Il 16 giugno 2017 è stato approvato lo schema del decreto legislativo per i Controlli nel biologico: vediamo insieme quali saranno le principali novità nel settore che consentiranno alle imprese di incrementare la competitività aumentando al contempo la tutela dei consumatori e qual è il brand ideale nel mondo BIO!

Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione

Guida fiscale/commerciale marchio collettivo per vini biologici

Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione

Qual è il brand che assicurerebbe a ristoratori e commercianti di moltiplicare esponenzialmente la vendita di vini bio? Leggete attentamente queste preziose news per incrementare subito il volume dei vostri affari e sbaragliare la concorrenza con una carta dei vini vincente!

Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan

Guida commerciale-fiscale al marchio collettivo per aziende BIO

Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan

Avete deciso di progettare un marchio collettivo nel settore BIO per allinearvi con successo alle nuove tendenze del mercato e realizzare introiti elevatissimi per altrettanto elevati risparmi fiscali? Vi spieghiamo subito come fare con la nostra guida pratica!  

Deducibilità spese di sponsorizzazione sportiva di ASD/SSD: quando l’Agenzia delle Entrate non può emettere avvisi di accertamento nei confronti dell'azienda sponsor? La risposta della Cassazione

Guida fiscale alla deducibilità di spese di pubblicità presso ASD/SSD per aziende e professionisti

Deducibilità spese di sponsorizzazione sportiva di ASD/SSD: quando l’Agenzia delle Entrate non può emettere avvisi di accertamento nei confronti dell'azienda sponsor? La risposta della Cassazione

Se un’azienda per pubblicizzare il proprio marchio sulla maglietta e tabelloni sul campo da calcio di un’ASD o di una SSD, ha corrisposto alla stessa spese di sponsorizzazione pari ad € 180.000 portandole integralmente in deduzione, l’Agenzia delle Entrate potrà emettere un avviso di accertamento opponendosi alla deduzione?

 

Il marchio collettivo per il Made in Italy enogastronomico arriva in Parlamento: corsa alla registrazione e acquisto di licenze del brand dopo la Conferenza Stampa del 19 gennaio 2017

Guida commerciale - giuridico - fiscale al marchio collettivo nel comparto enogastronomico

Il marchio collettivo per il  Made in Italy enogastronomico  arriva in Parlamento: corsa alla registrazione e acquisto di licenze del brand dopo la Conferenza Stampa del 19 gennaio 2017

Gli operatori del comparto enogastronomico  sono sempre più consapevoli che, scegliendo  un marchio collettivo,  l’insostituibile valore aggiunto che tale Brand celebra per la bandiera tricolore  sul mercato mondiale attraverso l’ 'aggregazione di un panel qualificato di produttori italiani del settore, è la chiave per un Business stratosferico di successo ed un intelligente rimedio contro  la contraffazione e l' “Italian sounding”. E’ stato questo il tema centrale della conferenza Stampa svoltasi lo scorso 19 gennaio alla Camera dei Deputati che ha svelato la strategia vincente per valorizzare il Made in Italy nel settore agroalimentare, vitivinicolo ed enogastronomico. Vediamo più da vicino  come e perchè.

Il marchio collettivo: un grandissimo Business nel mondo del turismo. Perchè una struttura ricettiva dovrebbe scegliere il marchio collettivo?

Guida al marchio collettivo per aziende turistiche 2017

Il marchio collettivo: un grandissimo  Business nel mondo del turismo. Perchè una struttura ricettiva dovrebbe scegliere il marchio collettivo?

Non tutte le aziende turistiche sanno che le strutture ricettive possono contare su un’ “etichetta topsul mercato: il marchio collettivo. Trattasi in sintesi  di un brand di “qualità ambientale” che garantisce origine, natura e qualità dei propri prodotti o servizi, ponendosi come presupposto fondamentale per creare  un business di affari enorme e  promuovere il sistema turistico provinciale anche a livello internazionale. Vediamo più da vicino quali sono i vantaggi commerciali e fiscali ottenibili da un’azienda turistica che decide di registrare un marchio collettivo.   

Arriva il Brand di successo per Make Up e cosmetici Bio "made in Italy": il marchio collettivo. Spunti per un Business Plan strategico con i bonus fiscali del Patent Box

Guida al marchio collettivo per le aziende di make up e cosmetici

Arriva il  Brand di successo per Make Up e cosmetici Bio "made in Italy": il marchio collettivo. Spunti per un Business Plan strategico con i bonus fiscali del Patent Box

Non tutti sanno che l’Italia è leader per la produzione di make up e cosmetica, provenendo oltre il 60% dei trucchi utilizzati dalle donne di tutto il mondo da fabbriche nazionali che vendono poi i prodotti ai marchi più conosciuti nella platea mondiale. L'’industria italiana riesce da sola a far girare 144 miliardi di euro considerando il markup, cioè il ricarico, delle case di cosmesi, dei rivenditori e delle profumerie ma è tuttavia un’eccellenza “silenziosa” . Le griffe francesi americane e giapponesi più note a livello universale, affidano con la massima fiducia la produzione di trucchi, creme e smalti alle imprese italiane, oltre alla progettazione di formule innovative. E se la potenzialità delle aziende italiane nel settore make up e cosmetica potessero venire allo scoperto, indossando un potente e strategico Brand “di proprietà”? La soluzione perfetta è assolutamente il marchio collettivo che, in combinazione con i bonus fiscali del Patent Box assicurerebbe un Business perfetto per questo settore così richiesto sul mercato mondiale. Ecco la guida pratica con interessanti spunti per un Business Plan di successo!

Fashion e Moda. Marchio collettivo e Patent Box, un'accoppiata vincente per sfondare nel settore: l' esempio pratico per misurare i benefici fiscali dell'opzione

Guida al marchio collettivo e Patent Box nel settore moda 2017

Fashion e Moda. Marchio collettivo e Patent Box, un'accoppiata vincente per  sfondare nel settore: l' esempio pratico per misurare i benefici fiscali dell'opzione

Il marchio collettivo e il settore fashion si sposano perfettamente nello scenario di un mercato differenziato e di qualità. Trattasi di un Brand, disciplinato dagli art 11 CPI e 2570 cc, che attesta la qualità e l’affidabilità di un prodotto realizzato e venduto nel rispetto di elevati standards produttivi, secondo criteri selezionati e garantiti di di eccellenza, soprattutto per il settore tessile. Guardiamo più da vicino quali sono i vantaggi di questo straordinario marchio e le agevolazioni fiscali ottenibili attraverso l'analisi di un caso pratico.

L'eccellenza del marchio collettivo diventa un disegno di legge: il marchio collettivo “Italian Quality”

Guida al disegno di legge n° 1061/2013 per l'istituzione del marchio collettivo “Italian Quality”

L'eccellenza del marchio collettivo diventa un disegno di legge:  il marchio collettivo “Italian Quality”

Con il Disegno di legge n. 1061 presentato al Senato in data 29 novembre 2013 si è avviato l’iter normativo volto all'istituzione del marchio di qualità “Italian Quality” , marchio collettivo di titolarità dello Stato Italiano e volontario, a supporto del Made in Italy, per contraddistinguere prodotti italiani che presentino caratteristiche di eccellenza.E' quindi evidente l'importanza e il prestigio di questa particolare tipologia di marchio, il marchio collettivo, recepita anche a livello istituzionale, al punto di giungere alla progettazione di un disegno di legge per crearne uno ad hoc garantito dallo Stato stesso.   

Contributi a fondo perduto fino a 120.000 euro ad impresa per la valorizzazione di marchi depositati ante 1967 : via alle domande “Bando Marchi Storici” dal 4 aprile 2017

Guida pratica Bando Marchi Storici 2017

Contributi a fondo perduto fino a 120.000 euro ad impresa per la valorizzazione  di marchi depositati ante 1967 : via alle domande “Bando Marchi Storici” dal 4 aprile 2017

Le piccole, micro e medie imprese che desiderano valorizzare i marchi d'impresa e collettivi depositati ante 1967 di proprietà o ottenuti in licenza esclusiva, si trovano proprio nel periodo giusto per farlo, potendosi “giocare” un prezioso jolly : il Bando marchi storici 2017 che ha stanziato in totale 4 milioni e 500 mila euro. Ecco una mini guida pratica sui progetti ammessi, imprese beneficiarie e modalità di presentazione della domanda a partire dal 4 aprile.

Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d'impresa o collettivo, è soggetto all'obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?

Guida 2017 antiriciclaggio per professionisti e aziende

Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d'impresa o collettivo, è soggetto all'obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?

Gli adempimenti antiriciclaggio previsti a carico dei commercialisti sotto il profilo della verifica della clientela devono considerarsi circoscritti alle sole attività rientranti stricto sensu nella professione del commercialista (contabilità, operazioni straordinarie, valutazione azienda, contenzioso, eccetera) o anche per altre attività complementari ? Nello specifico si chiede se essi vadano applicati anche all'ipotesi di registrazione di un marchio d'impresa o collettivo per il cliente.

I vantaggi fiscali del Lease Back : uno strumento finanziario per conseguire risparmio lecito d'imposta

Guida giuridico-fiscale alle operazioni di Lease Back dei marchi d'impresa e collettivi e analisi della convenienza finanziaria, tributaria e contabile

  • 13 febbraio 2017
  • Autore: Avv. Giorgia Ardia
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I vantaggi fiscali del Lease Back : uno strumento finanziario per conseguire risparmio lecito d'imposta

L'operazione complessa di Lease Back è connotata da una valenza sostanzialmente finanziaria, mediante la quale l’utilizzatore (Lessee) non mira esclusivamente ad ottenere in godimento un bene del quale era precedentemente proprietario, ma anche a ricevere una disponibilità immediata di liquidità mediante lo smobilizzo di un investimento. Con questa guida esaminiamo i benefits fiscali del lease back, i riflessi tributari a livello di imposte dirette e indirette, i profili contabili, il tutto con il leit motive della liceità dell'operazione contrattuale, come confermata dalla Cassazione. 

Lease - Back e monetizzazione alternativa del marchio collettivo: come trasformare immediatamente il vostro Brand in una quota di liquidità e lanciarlo sul mercato

Guida giuridico-fiscale alle operazioni di Lease Back dei marchi d'impresa e collettivi e analisi della convenienza finanziaria, tributaria e contabile

Lease - Back e monetizzazione alternativa del marchio collettivo: come trasformare immediatamente il vostro Brand in una quota di liquidità e lanciarlo sul mercato

Un marchio collettivo (o anche un marchio d'impresa) può essere “monetizzato” con il Lease Back? Con questa guida operativa analizziamo come funziona la “locazione finanziaria di ritorno” di un Brand, i vantaggi economici e finanziari che ne derivano, come si conclude materialmente dal punto di vista giuridico - contrattuale e quando è lecita un'operazione di lease-back avente ad oggetto PI ( Intellectual Property), nello specifico un marchio collettivo.

Regolamento d'uso e disciplinare di produzione per la registrazione del marchio collettivo: le istruzioni per non commettere errori

Guida alla registrazione del marchio collettivo: tutela, vantaggi, costi, regolamento d'uso e marchio collettivo UE

Regolamento d'uso e disciplinare di produzione per la registrazione del marchio collettivo: le istruzioni per non commettere errori

Per il corretto deposito del marchio collettivo, brand strategico e di elevatissimo valore, che garantisce la qualità, l'origine e le caratteristiche dei prodotti che hanno il privilegio di indossarlo,  nella nuova impostazione sono il regolamento d'uso ed eventuale disciplinare di produzione - e non più lo statuto dell’ente o la legge speciale istitutiva - i documenti  sui quali si basa la domanda di registrazione, che prevedono le condizioni necessarie per l'ottenimento della licenza d'uso del marchio collettivo. Esaminiamoli da vicino per non incorrere in errori che comprometterebbero la valida registrazione del vostro marchio collettivo.

Il Business del Marchio Collettivo Europeo: guida alla registrazione semplificata e costi ridotti con il deposito on line

Guida alla registrazione del marchio collettivo: tutela, vantaggi, costi, regolamento d'uso e marchio collettivo UE

Il Business del Marchio Collettivo Europeo: guida alla registrazione semplificata e costi ridotti con il deposito on line

Con questa guida pratica, illustriamo caratteri e vantaggi di un Brand di qualità che vi consentirà di fare affari in tutto l'ambito territoriale dell'Unione Europea: il Marchio Collettivo Europeo, esaminando anche la relativa registrazione semplificata e i costi ridotti con il deposito on line.

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